Fashion

Second hand: dove vendere i vestiti che non indossi più

Amica io ti vedo. Lo so che sei sulla mia stessa barca. Una barca che sta affondando. Dopo aver procrastinato, “dai che c’è ancora tempo”, avere preso la scusa del caldo che non passa, questo giugliembre infinito, è arrivato il momento del cambio degli armadi.

Che come ogni anno ci ha lasciate attonite e stordite per la quantità di abiti e accessori che siamo riuscite ad accumulare. [oh, maddai, avevo preso anche questo? Non mi ricordavo di avere 4 cappotti neri. E il piumino  fucsia da dove arriva. Si che le ho le Dr Martens ma non sono queste quelle che cercavo…) Molti dei quali scegliete voi una opzione :

A) non ti stanno più

B) non ti piacciono più

C) non hai più un solo pertugio dove far entrare l’ennesimo cappotto.

Se non vuoi morire seppellita  sotto i tuoi abiti c’è solo una soluzione: vendere, vendere, vendere. E’ chiaro che un comportamento più consapevole migliorerebbe la qualità della vita in generale ( e anche della nostra, che vestirsi di acrilico alla lunga ci rende insofferenti). Intanto però aiutiamo la catena del consumo consapevole vendendo ( o regalando) quello che non indosseremo mai più. Già perchè quello che non piace più a noi, non è detto che non sia perfetto per qualcun’altra. Quello che a noi sta stretto, largo, corto, ha una taglia perfetta che lo sta aspettando da qualche parte, là fuori.

Possiamo decidere di vendere online: Depop è senz’altro la app più famosa che esista per vendere abiti e accessori online. Funziona? Si che funziona. A patto di metterci un po’ di buona volontà: belle foto e un po’ di sbattimento sui social. Io la amo molto e proprio in questo periodo la sto riscoprendo. Grandi affari! Il plus? è collegata a Paypal, se vuoi, così puoi transare completamente online. Mi piace per il suo tono di voce “amichevole” e per il suo essere,di fatto, un social network.

Se vogliamo vendere abiti di marca, brand luxury, vintage ricercato la piattaforma Rebelle si fa carico dei nostri pezzi cult, li valuta e ci riconosce fino all’80% del prezzo di vendita. Su questa piattaforma puoi vendere da sola, quindi occupandoti tu di foto e testi, oppure scegliere il servizio Consierge in cui, una volta che avrai spedito i capi, lo staff del sito si occuperà di valutarli, fotografarli e tenerli in un deposito fino a che non saranno venduti. In questo sito gli abiti sono in contovendita, cioè riceverai i soldi solo una volat che i tuoi abiti o le tue scarpette avranno trovato un acquirente.

Ok, abbiamo deciso che non vogliamo vendere online ma procedere senza indugi, trasportando il nostro ampio bagaglio a  mano. Bivio Milano compra e vende abiti e accessori in season. So che è milanocentrico, e me ne scuso. Di Bivio ho scritto più volte, anche qui. Ho comperato da Marco ( che è il mio stylist preferito) alcuni dei miei capi migliori. Una sola brutta notizia: non acquistano più nulla per la stagione invernale, a meno che non si tratti di borse favola.

Mercatopoli: è un ibrido tra un negozio tradizionale ed un eshop: sul sito puoi cercare il negozio più vicino a te e prendere un appuntamento per portare i tuoi capi che verranno selezionati  ed esposti in negozio. Inoltre, verranno caricati sulla  vetrina online, in questo modo le tue cose avranno la possibilità di ottenere maggiore visibilità. Gli abiti ( ma anche mobili e oggetti di design) verranno messi in conto vendita e a te verrà data una card per accedere ad un’area del sito personalizzata dalla quale controllare le tue transazioni.

Se sei davvero motivata puoi pensare di  vendere al mercatino di Novegro. Non storcere il naso, si trovano un sacco di belle cose e ho visto blasonate colleghe vendere dei capi da paura. L’occasione è il Bagagliaio, un rito che si rinnova mensilmente al Parco Esposizioni Novegro e che trasforma normali privati in mercanti per un giorno. La prossima data è il 28 novembre. Devi prenotare via mail una piazzola all’esterno o all’interno, costa dai 65 ai 100 Euro.

 

Se il tuo intento non è tanto guadagnarci, quanto scambiare i tuoi meravigliosi abiti con altrettanto meravigliosi abiti di qualcun’altra , il posto giusto è uno  Swap Party :erano molto in voga qualche anno fa, se ne sente la mancanza. Chi ha voglia di  organizzarne uno veramente bello?

 

 

 

 

Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.