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Yoga in riviera: la mia prima estate da yogini

Tra poco festeggio un anno di yoga. A settembre dello scorso anno ho iniziato a praticare grazie a Sara Bigatti, la Scimmia Yoga, alla Masterclass che abbiamo organizzato al FashionCamp con Zalando e  da lì non ho più smesso. Avevo già provato qualche lezione spot, come quella con Sayonara Motta da Nike, ma non era scattato niente. Forse per lo yoga bisogna essere pronti, perchè non è soltanto uno sport, è qualcosa di molto più profondo che va a toccare corde emotive e sposta equilibri.

Qualche giorno prima di partire per Riccione, alla mia ultima lezione di yoga milanese durante la fase finale di rilassamento ho pianto. Erano lacrime liberatorie, dopo un anno intenso e difficile da tanti punti di vista, con cambiamenti importanti e una presa di consapevolezza che è stata dolorosa e complicata.

Quelle lacrime hanno spazzato via la pesantezza che spesso mi ha accompagnata e hanno sancito una decisione. Lo yoga d’ora in poi mi accompagnerà e farà parte della mia vita.

E ho iniziato a cercare per mettere in pratica la mia intenzione, perchè ho tanto da imparare e non volevo far passare una intera estate privandomi di qualcosa che mi rende così felice. Sul web ho trovato Modern Yoga che offriva corsi a due spiagge dalla mia e ho scritto subito a Simone Faedi per chiedere info e se potevo aggregarmi alla sua classe.

Simone è stata una bella scoperta. Le sue lezioni di vinyasa yoga sono molto più intense di quelle alle quali ero abituata, molto più fisiche. Mi hanno richiesto un livello di concentrazione alto, ma mi hanno anche spinta a superare i miei limiti. Le mie compagne di corso erano spesso più preparate di me e ho capito quanta strada c’è ancora da fare. Con Simone ho anche sperimentato la mia primissima lezione di SupYoga [acronico di Stand Up Paddle Yoga]: una lezione di yoga in mare, sopra un longboard. E’ stato bellissimo, difficile e molto poetico. Difficile perchè mantenere l’equilibrio sopra una tavola mentre il mare ondeggia richiede uno sforzo fisico molto intenso, poetico perchè sei sospeso tra cielo e mare e l’energia che ti arriva è potentissima.

A Cervia ho praticato al Fantini Club, in un giardino all’ombra degli ulivi. Ho provato una lezione di Power Yoga, che immagino sia una versione potenziata del Vinyasa, ma la classe era talmente eterogenea che Paola, l’insegnante, ha tenuto giustamente un livello abbastanza basico, che se non hai mai praticato yoga rischi pure di romperti con una lezione troppo intensa. Ho intezione di ripetere l’esperienza per capire se mi piace.

I miei giri estivi mi hanno portata a Forte dei Marmi ed ero abbastanza disperata perchè non riuscivo a trovare nulla. C’è una grande differenza tra il mood delle due coste e se in Romagna è tutto orientato allo sport, in Versilia la movida fitness si affaccia proprio ora.  Ma, perchè c’è un ma, grazie ad un suggerimento via Stories ho scoperto YogaVersilia e ho concluso il mio tour da yogini nelle spiagge italiane con una lezione di Laura Sacchelli agli storici Bagni Piero del Forte. Una bellissima conclusione per segnare un nuovo inizio, quello della mia love story itinerante con lo yoga.

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Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.