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La tristezza non incoraggia l’acquisto #mfw

Ieri, durante una delle molte sfilate  della Milano Fashion Week,  mi hanno fatta sedere  per errore nella sezione buyer. E  siccome sono una che ama ascoltare le chiacchiere di chi mi sta attorno ho raccolto questa conversazione. Vicino a me c’era una bella signora,  che dall’accento immagino fosse emiliana. Vicino a lei un’amica. La signora se ne esce con un ” ma chi vuoi che me la compri questa collezione se vede la sfilata?”  l’amica replica “sembrano delle tossiche anoressiche, speriamo nessuna tua cliente la veda, sennò non vogliono neanche provarseli i vestiti”. Bene, io concordo. Nonostante il clima di generale ottimismo che ha aleggiato sulla settimana della moda e il forte messaggio di speranza che ho percepito nelle collezioni, le modelle non incarnavano affatto quella gioia di vivere che in molti casi lo stilista teneva a sottolinare fosse il fil rouge della collezione.

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E’ vero che le modelle non devono prendere il posto d’onore, che è dell’abito. Per carità. Ma vedere certe facce smunte, certe occhiaie, certe ginocchia spigolose, anche appuntite, gambette scarne proprio non mi incoraggia ad acquistare un bel niente.  Se, e  in questo momento sottolineo se, decido di investire il mio danaro in un abito che costa non proprio poco rispetto allo stipendo medio di una donna italiana io mi voglio sentire strafiga. Voglio che quando passo gli uomini facciano la ola e le donne muoiano d’invidia per quel favoloso vestito che mi è costato due stipendi china sulla scrivania 12 ore al giorno. E se l’effetto che ha indossare un abito a molti zeri è quello della messa cantata, magari decido che investo in un bel viaggio, che poi torno anche abbronzata e di sicuro l’umore migliora.  Non so chi scelga le modelle delle sfilate, immagino che i direttori casting si attengano a delle linee guida. Ma sono le donne normali gli acquirenti finali. Se non convince noi, quel vestito non lo venderete. E mi spiace se nel vostro immaginario le donne sono manichini informi e con le facce da depresse. La vita vera è un’altra cosa. Le donne normali vogliono vedersi rappresentate e in questa settimana della moda, datemi retta, non lo sono state affatto.

 

 

 

 

Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.

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