Il romanticismo opulento di Gucci
Si apre con una colata di nero la sfilata di Gucci. Una carezza noir, una sensualità drammatica, dai tratti notturni. Broccati e velluto, pavè di piume di gallo in un cangiante nero verde, visone intarsiato sullo chiffon.
Una donna dandy e raffinata, in bilico tra rigore – nei dettagli delle giacche e nei pantaloni di derivazione equestre – e femminilità quella di Frida Giannini.
Nel giorno che pare già sera si alternano morbide gonne in velluto e completi effetto pijama a tubini e cappe. E se il giorno è seduttivo la sera è romantica.
I lunghi abiti neri in tulle doppiato hanno solo piccoli punti luce creati con ramage floreali di cristalli rosa, verdi o rossi. Le modelle sembrano immagini preraffaellite, i capelli adornati in una mezza coda fermata da un semplice fermaglio in lurex nero sono un dettaglio da copiare subito.
