Style

Ermanno Scervino: da Firenze con amore

Ognuno ha le sue preferenze. A me la donna di Ermanno Scervino piace da morire. Probabilmente è anche il mio retaggio culturale, la mia età. Ma questa sfilata l’ho trovata ecco, semplicemente perfetta. Ovviamente perfetta per me, che amo l’understatement, la femminilità, le gonne al ginocchio, l’eleganza discreta e tutto quel bagaglio che mi fa pensare a Catherine Deneuve, Monica Vitti, Forte dei Marmi, gli Hamptons, Firenze, le case con il camino grande, i gioielli di famiglia, le borse che durano due generazioni, le biblioteche piene di libri.  E che non sopporto il destrutturato in nessuna forma. Un’eleganza puntuale fatta di tessuti maschili, come le flanelle grigie illuminate da Swarovski, cappotti in angora, in pelle, in pelliccia stampa leopardo che si accostano al corpo segnando il seno e il punto vita.

La pelliccia diventa tema importate e, in maniera asimmetrica, ora avvolge una manica, ora diventa collo maestoso, ora scende, come una stola, su morbidi capispalla di taglio maschile. Geniale l’idea di utilizzare la peliccia come un foulard in testa, lo copierò di sicuro.

Completano la collezione accessori gioiello, come le cinture in metallo di ispirazione decò reinterpretate nel mondo biker, e i bjoux tempestati di pietre taglio baguette. Ai piedi  d’orsay e decolleté stringate, al braccio la nuova Bat Bag nel pitone move e in pelliccia stampa leopardo, la Faubourg Bag versione biker in nappa nera. Stranding ovation per Ermanno Scervino.

 

Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.

Write a comment