Style

Dieci tendenze rubate alle passerelle della P/E 2011

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Lo spettacolo è finito, con un po’ di sollievo e un po’ di tristezza. Il circo della moda ha levato i suoi colorati tendoni e au revoir, arrivederci al prossimo spettacolo. Toccherà aspettare l’anno nuovo. Altro, dunque, non rimane che tirare le somme e, mentre le giornate si accorciano e il sole lascia posto al freddo e alle piogge, vedere che cosa indosseremo la prossima estate. Vi proponiamo dieci tendenze, rubate alle passerelle, per regalarvi un ultimo raggio di sole, nell’attesa che la bella stagione torni presto a riscaldarci la pelle.

Farfalle. Leggere e bianche, si sono librate in volo alla sfilata di Antonio Marras, si sono poggiate sulle scarpe e sui corpetti di Alexander McQueen e hanno ispirato Anna Molinari per la creazione della sua collezione. Simbolo di leggiadria e delicatezza sono state ritratte in volo stampate sui tessuti leggeri.

 

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Piume. Tanto, tanto bisogno di spogliarsi della pesantezza di questi anni critici e spiegare le ali verso posti esotici. Gli stilisti ci vogliono donne angelo, come McQueen, o novelle Icaro, come Santoni che fornisce i talloni delle sue calzature di piume colorate.

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Righe. Dimenticate i marinai. Le righe, onnipresenti in passerella, diventano colorate, si dilatano e si restringono come da Prada, assumo strane sembianze come da Marni.

Frange. Arrivano gli indiani!! Le frange arricchiscono gli orli e diventano elemento importante negli abiti lunghi, da sera. Wild and chic, diventano criniera negli abiti di McQueen e ornano le scarpe di Paola Frani, oltre a quelle viste sulla passerella dei giovani designer di NUDE, e le maxi bag di Blumarine.

 

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Abiti lunghi e svolazzanti, maxi caftani trasparenti per feste sulla spiaggia, tuniche che sfiorano i talloni, in tinta unita, con stampe geometriche o a fiori. Da portare anche con blaser e zeppe altissime, come lo propone D&G, o con sandali ultraflat.

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Tute. Da gran soiree e con scollo all’americana, fermato da maxi gala, come quelle viste sfilare sulla passerella di Yves Saint Laurent, per una picnic in campagna con stampe Vichy o fiori come quelle immaginate da D&G.

 

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Drappeggi per suggerire un pensiero di movimento e sintetizzare l’idea di una donna in fieri, che rifugge ogni forma di staticità. Plissettature muovono gli chemisiers in crepe di seta di Anna Molinari, per creare volume, o si modellano direttamente sul corpo come negli abiti di Gabriele Colangelo.

Colori. Sarà una bianca estate quella che verrà. Domina le scene il colore per eccellenza della purezza, declinato in tutte le sue sfumature, ecru, beige, tortora, si sporca di nero e diventa grigio pallido. La monotonia monocromatica è spezzata dall’incursione del rosso che ora vira verso l’arancio, l’aragosta e il corallo, ora verso il buganvillee, il rosa shocking o pallido. Colori brillanti come ghiaccioli alla frutta: il verde menta, il turchese e il giallo limone.

 

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Forme. Dopo tanti eccessi ed esuberanze, prevale la voglia di ordine e disciplina, forme pulite e minimaliste che, tuttavia, non mortificano la figura della donna in abiti monastici, ma la esaltano attraverso l’uso copioso del colore. Abiti a trapezio, svasati, l’ispirazione viene dagli anni sessanta.

Scarpe e borse. Le passerelle hanno sancito il trionfo della scarpa bassa. E’ ora di ribellarsi a una moda che ci vuole sempre issate su tacchi vertiginosi, scendere dal trespolo e tornare con i piedi per terra. Una tendenza vista già nei catwalk milanesi e consacrata da Parigi, con gli splendidi sandali di Valentino e le ciabattine immacolate di Chloè. Continuano a dominare la scena clutch e pochette. Merita particolare menzione quella di Valentino, che ha pensato ad un’impugnatura borchiata, come un tirapugni.

Siciliana di nascita, milanese d’adozione. Una passione sfrenata per la lingua italiana e per l’arte in tutte le sue forme. Una innata verve ironica, necessaria per sopravvivere nella giungla metropolitana.

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