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memorie di una boutique per bene

 

Tipologia n°2 La moralista

“Buongiorno, cerchiamo un vestitino per la ragazza?”
Il buongiorno proviene da una signora paffutella dalla faccia allegra, con un abitino a fiori che ride come lei, buon aspicio.

La ragazza è una trentenne occhialuta, praticamente il negativo della mamma, mogia mogia,silenziosa, tutta di grigio vestita, con un fazzolettino stretto tra le mani.
Il vestito desiderato serve per una cerimonia, nero non va bene, bianco non sia mai, non troppoevidente altrimenti la sposa scompare (sicura?), non viola che porta sfortuna, non scollato che ilprete la scomunica.
Le porto in rassegna una serie di vestitini deliziosi, colorati, merlettati, semplici o bizarri, storce il naso, nemmeno un cenno mentre la mamma quasi quasi si straccia le vesti per osannarne la fattura e la qualità.

 

Dopo diverse occhiate agli stand, finalmente sento “Prova questo, è bellissimo!” l’occhialuta lo prova, con la stessa espressione di chi ha appena raggiunto il suo turno dal dentista. L’abitino scelto è un delizioso abito da cocktail, con spalline in gros beige e gonna in chiffon rosso, il mio preferito, bello come il sole.Prende l’abito e lo porta in camerino, la mamma, inizialmente, sbircia dalla tenda, passano 5 minuti, nulla, ne passano 10, la mamma si addentra sempre più nel camerino, dopo 15 la mamma non ne è ancora uscita e sento confabulare zitto zitto fitto fitto.Una specie di compendio sull’abito perfetto.
Sento rumori di grucce e, dopo una mezz’oretta, finalmente, la trentenne viene fuori dal camerino, scapigliata come dopo una notte d’amore, ma non con ben diversa soddisfazione.
La mamma non sorride più; lei, rivestita di tutto punto, con gli abiti più grigi di quando è entrata, mi guarda con l’aria di chi possiede il verbo e sta per diffonderlo al mondo e mi fa: “Signora, l’abito è bellissimo, mi sta anche bene, la mia mamma dice che è perfetto e che me lo comprerebbe subito, la qualità è alta, ma sa, io, trovo “immorale” spendere tutti questi soldi per un vestito…
A queste parole Maria di Magdala esce seguita dalla mamma che mi lancia un ultimo sguardo mortificato dal quale si leggono tutti i suoi trent’anni passati con la consapevolezza di aver generatoun mostro.
Io resto intontita per qualche istante e vado a controllare se in vetrina ci sono i prezzi, come la legge comanda. Ci sono.
Tamara Nocco

Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.

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