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E’ qui la Fiesta: 24 ore a Roma con Ford

Questa volta la bloggerexperience è stata davvero corposa. Ford ha convocato un nutrito parterre di giornalisti e bloggers e se li è portati a Roma per la presentazione della nuova Fiesta. Cosa c’entro io? intanto non sottovalutatemi perchè guido e anche bene ( me la suono e me la canto). E poi credo che la mia expertise riguardasse il lato femminile e glamour della macchina. Del resto si sa che sono sempre più le donne a pesare sull’acquisto di un’auto in famiglia e su quale auto ( sono anni che Vittorio Zucconi ci scrive degli editoriali) . E per me le cose fondamentali sono: bagagliaio capiente, facilità nella guida ( quello che io intendo quando dico è morbida, perchè così è facile da parcheggiare) ed estetica piacevole. Non mi dispiacerebbe se qualcuno si inventasse un vano per poggiare la borsa, che non so mai dove metterla e sul lato passeggero sto in paranoia che mi fracassino il vetro per rubarla.  Per non essere accusata di piaggeria dico subito che ho una gloriosa Mini rossa e bianca e che ci sono parecchio affezionata, anche se è piccola e il bagagliaio è minuscolo. Ma la mia esperienza alla guida della nuova Fiesta per le strade romane è stata niente male.  Devo dire che ho il senso dell’orientamento di un ornitorinco cieco e sordo e che io quando lo distribuivano guardavo le vetrine, per cui non contate mai su di me per trovare una strada, una qualsiasi strada. E difatti nel nostro test-drive romano con Anja, Lucia e Elisabetta ci siamo un po’ perse. Nonostante il navigatore. Che è tutto dire. Forse perchè eravamo troppo impegnate nella nostra personale interpretazione  con un video che resterà negli annali del trash! Eccolo qui.

 

 

Ma quello che voglio dire è che una bloggerexperience  è spesso un’esperienza che mi arricchisce e questa volta non è stata da meno.  Il confronto con colleghi che fanno lo stesso lavoro mi permette ogni volta di flaggare una nuova casellina su app che non conosco, possibilità della rete che non ho esplorato ( devo ancora capire bene la questione del preroll su Youtube!), stringere mani e dare volti a nomi che spesso seguo, retwitto, leggo e che magari diventeranno degli amici.

Per quanto riguarda la mia trasferta romana sarò sincera: la serata di presentazione a Cinecittà non l’ho vissuta al meglio, ero stravolta dal viaggio e dal timing strettissimo e volevo solo un letto, per cui  mi sarebbe bastata la metà del tempo.  Mitica però la Fiesta pimpata e il suo autore Mike, un mix di ingenuità e incazzo banlieusard. Suggestivo l’ambiente di Cinecittà in notturna e piacevolissima la compagnia.

Anche se io continuo ad amare moltissimo la versione vintage.

Due parole sul nostro albergo, il Radisson di Roma: evitatelo come la peste. Non do la colpa allo staff Ford, uno si lascia ingannare dalle foto della terrazza all’ultimo piano e dalle quattro stelle ( di natale) della struttura. Credo sia uno dei peggiori hotel in cui abbia avuto il dispiacere di soggiornare con un’ inqualificabile doccia  posizionata al centro della stanza, il lavabo dietro il letto, il linoleum per terra, la finestra inchiodata ( con dei chiodi), 150 gradi in camera e nessuna possibilità di areare. Se passate per Roma, date retta, non ci andate.

 

Il giorno dopo è andata molto meglio. Ho apprezzato moltissimo la visita al museo di Cinecittà, interessante non solo per gli abiti di scena evocativi come quello di Monica Vitti o Sofia Loren, ma per i filmati incredibili, come quello dedicato allo scenografo italiano Dante Ferretti. Sono rimasta incantata di fronte agli storyboard, alle frasi di Ennio Flaiano, alle parole ingrandite e sottolinate che ti avvolgono come un mantello rassicurante nella sala dedicata alle sceneggiature. E poi è stata la volta della vera Cinecittà, dove gli operai costruivano mura di cartongesso per il prossimo set che pare sarà ambientato nell’America proibizionista.Dopo un breve pitstop per il pranzo è stata la volta del test drive. Elisabetta Marzetti e io ci siamo succedute alla guida della nuova Fiesta in giro per una Roma soleggiata e incredibilmente affascinante. Non darò dettagli tecnici perchè non sono assolutamente in grado. ma posso dirvi che mi sono divertita, la nuova Fiesta si lascia guidare che è un piacere, è docile e ubbidiente, morbida e scattante. Anche se poi ci siamo perse e alla fine ero un po’ stressata dal traffico di Roma che ormai sono abituata a Milano e tutti che ti strombazzano e ti tagliano la strada io divento matta. Stanca ma felice sono lieta di approdare alla guida virtuale nella Hub Ford, che se spingo e mi ribalto non succede niente.

Ultima corsa e poi si torna a casa. Stavolta guida FS però.

 

 

In tutte le foto indosso: abiti Pinko Official, cappotto Fay, stivali Pollini, Occhiali NextUp

 

 

 

 

Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.

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