Il KarFASHIan matrimonio di Kim

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20 milioni di dollari divisi tra una profusione di abiti Vera Wang, una tiara di diamanti fatta su misura, due fedi (solo quelle da 1 milione l’una), immensi padiglioni in bianco&nero (il dress code e il tema dell’evento era appunto Black&White)  hanno fatto del matrimonio di Kim Kardashian con il giocatore dei New Jersey Nets Kris Humphries , un business più che il giorno più romantico della loro vita. Sì perché 17, 9 milioni sono già rientrati nelle casse dei novelli Mrs&Mr H grazie all’esclusiva delle immagini video venduta all’emittente E! Entertainment (la stessa sul quale vanno in onda il reality sulla famiglia Kardashian e gli innumerevoli spin-off dedicati alle malefatte delle sorelle K in giro per gli Usa) e altri milioni suddivisi tra quanto ha sborsato il magazine People per avere l’esclusiva dell’album fotografico e quanto ha devoluto l’altro magazine gossipparo OK! per avere quella dell’addio al nubilato della voluttuosa brunetta. Non c’è che dire: una mano sul cuore e una sul portafoglio.


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Ma veniamo ai dettagli:
La location: una vastissima tenuta di Montecito in California dove sono stati allestiti i padiglioni bianchi e neri per la cerimonia e il ricevimento.
Gli ospiti: 440 tutti ligi al dress code tra i quali spiccavano la pluri-pregiudicata Lindsay Lohan, Eva Longoria con nuovo boyfriend, l’ex Spice Girl Mel B, Avril Lavigne, Dami Lovato, George Lopez, le sorelle del tennis a stelle e strisce Serena e Venus Williams, l’ex pugile Sugar Ray Leonard, il collega NBA di Humphries Carmelo Anthony e Brody Jenner.
La Sposa: di Vera Wang vestita in un abito tra i più classici della stilista con un trionfo di pizzo Chantilly per l’ampia gonna e corpetto rigido senza spalline con applicazioni di petali di organza. E se le sue sorelle non hanno rinunciato allo stile Barbie per l’acconciatura, Kim ha raccolto la folta chioma in un gonfio chignon sul quale era stato fissato il velo leggerissimo. La graziosa testolina era poi cinta da una tiara di diamanti portata sulla fronte come un hippy qualunque non curante della cascata di diamanti i capelli che le gocciolavano sul naso. Il  bouquet era di rose color crema tenute assieme da un nastro di seta della stessa nuance.   

 

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Lo Sposo: in bianco pure lui, con un tuxedo di Ermenegildo Zegna. Non una scelta molto felice quella cromatica per uno che è alto più di 2 metri e che quindi ha corso il rischio di mimetizzarsi con i piloni che sorreggevano la tensostruttura.

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Il Klan Kardashian: tutti di bianco vestiti (tranne Bruce che ha accompagnato Kim all’altare in un classico smoking nero) tutte in Vera Wang a sirena le sorelle Khloe, Kourtney, Kylie e Kendall e la mamma Kris. In smoking bianco anche il piccolo Mason che ha portato le fedi all’altare.
La cerimonia: durata solo 37 minuti e officiata dal pastore Joel Johnson che ha cercato di riportare un po’ di sacralità nell’evento chiedendo agli sposi le ragioni dei loro sentimenti che li hanno spinti al grande passo. Come dicevamo Kim ha camminato lungo la “navata” al braccio del patrigno Bruce Jenner, ma la sposa ha voluto comunque ricordare il padre scomparso nel 2003 con una dedica speciale durante le intenzioni.
Il ricevimento: apparecchiatura in bianco con arabeschi neri, piatti neri e cristalleria. Sedie “vestite” in bianco. Il menù ha previsto: caprese di mozzarella di bufala e pomodoro, insalata con basilico e patate di pomodoro, agnolotti al mascarpone, mais dolce e tartufo estivo, pollo arrosto con purea di patate Yukon Gold , cavolini di Bruxelles caramellati e tartufi estivi. Super torta in bianco e nero a più livelli di cioccolato e vaniglia, tempestata di gocce di cioccolato.
La Festa: è durata fino al mattino con balli e cambi d’abito, sempre sotto l’occhio vigile delle telecamere di E! che a Novembre ci proporrà tutto l’evento in una serie speciale dal titolo “Kim: un matrimonio da Favola”. Con la speranza che duri anni e anni, soprattutto da parte dei produttori.