Arnoldo][Battois: la nuova coppia gold del made in Italy
Bravi, bravi, bravi in modo assurdo. Parafrasando Derek Zoolander, ma senza ironia. Sto parlando del magico duo formato da Silvano Arnoldo e Massimiliano Battois in arte Arnoldo][Battois. Un passato nelle grandi maison ( Roberta di Camerino, tanto per citarne una) e un presente fatto di suggestioni, cultura e su tutto la loro città, Venezia, dove hanno aperto la loro prima boutique. Le loro borse lo capisci subito che sono di quelle che le compri ed è sempiterno amore. Hanno nomi di animali , dettagli curatissimi e forme inusuali, sensuali oserei dire, che accompagnano il corpo femminile. Li ho intervistati per conoscerli e farveli conoscere, intanto che mi arrovello su quale meraviglia comprerò appena capita che vado a Venezia e a chi la lascerò visto che ho due figli maschi. Non fate della facile ironia.
#nonvedolora: la campagna che ha bisogno dei nostri Tweet
Avevo sempre sentito parlare della Giornata Mondiale della Vista, ma non sapevo che cadesse ogni secondo giovedì di ottobre. E, se il calendario non mente, oggi, 11 ottobre 2012, è il secondo giovedì del mese più autunnale che ci sia e, di conseguenza oggi è la Giornata Mondiale della Vista.
Da profana delle ricorrenze quale sono, nel mio piccolo, però, cerco di dare importanza alle iniziative e ai momenti dedicati alla prevenzione e alla sensibilizzazione verso problemi che, troppo spesso, non teniamo sufficientemente in considerazione.
Volentieri quindi lascio spazio alla promozione della campagna che quest’anno CBM Italia, una ONLUS impegnata nello sconfiggere le forme di cecità evitabile nei paesi del Sud del Mondo, organizza in occasione di questa importante ricorrenza. E, per dare voce a chiunque voglia supportare il suo impegno che ogni anno salva dalla cecità milioni di persone altrimenti costrette al buio, CBM ha scelto Twitter.
Festival delle lettere: quelle scritte a mano, con il cuore
Carta e penna per scrivere. Quanto piacere e quante emozioni forti contengono le lettere scritte. Scrivere per se stessi e per gli altri, raccontare le proprie storie d’amore, il proprio dolore, la propria tristezza o la felicità. Una volta si faceva cosi.
Scoprire che nell’era digitale il piacere della scrittura via posta è capace di riscuotere ancora così tanto successo, è invece qualcosa per cui vale la pena stupirsi. Al Festival delle lettere sono state spedite più di 12000 lettere. Ogni anno c’è un tema specifico al quale rispondere. Quest’anno è ” lettera ad un italiano“.
Il programma del festival è sempre più ricco ogni anno. Già dal 26 settembre hanno avuto l’inizio una serie di eventi. Domani chiude il progetto LETTERA VIEN MANGIANDO, che dal 26 settembre al 9 ottobre ha presentato dieci serate speciali da trascorre in alcune location selezionate in collaborazione con Moleskine e Slow Food Milano.
Teste a tutto volume e minigonne: ecco i favolosi anni 60
L’intelligenza moderna ci ha insegnato a ragionare attraverso l’uso delle parole chiave che subito dipingono nella nostra mente l’immagine di quanto richiesto dandone un quadro completo e preciso. Se fossimo la ragazza di 15 anni della canzone degli Stadio e ci venisse chiesto com’erano gli anni ’60 sicuramente le password da inserire sarebbero: Dolce Vita, Marylin, Swinging London, Beatles, minigonna, JFK, movimenti studenteschi, ma soprattutto ci si materializzerebbe davanti una donna perfettamente pettinata con capelli gonfissimi e labbra imbronciate… Brigitte Bardot! Una moda talmente femminile da essere riproposta ciclicamente dagli stilisti sulle passerelle di tutto il mondo e le ultime settimane della moda appena terminate ne sono state un ulteriore esempio.
Ragazze con le punte
Da qui non si scappa. Le scarpe dell’autunno inverno sono un revival. In particolar modo tornano in auge quegli inizi anni 90 dove oltre al minimalismo estremo si imponevano le scarpe a punta. Devo dire che inizialmente ho completamente disdegnato inorridita la tendenza, ma poi pian piano ho iniziato a farci l’occhio e adesso non mi dispiacciono affatto. Non so se tornerò mai alla punta schiaccia ragni ( e v’ho già detto tutto), ma la tendenza del rinforzo in punta di scarpa inizia a piacermi non poco.







