Future is Everyday
Ultimamente mi arrivano, per ragioni di lavoro, commenti e impressioni sul rapporto tra moda e tecnologia. E tutti propendono in modo decisamente categorico verso l’assoluta indissolubilità della liaison.
Come dar torto a questa visione? Dopo tutto io ne sono un esempio lampante: prima del web, prima dei blog, prima dello streaming, la moda e la sottoscritta non si conoscevano. Ora viviamo una relazione tormentata, fatta di lunghi silenzi, canti armoniosi o urla impazzite, ma, almeno, sappiamo chi siamo, reciprocamente.
Il fatto è che ormai diamo per scontate molte delle cose che usiamo e delle quali fruiamo quotidianamente: dallo shopping online, all’outfit di grido della fashion blogger di turno, la moda spesso la viviamo soprattutto attraverso lo schermo di un computer. Esperienza bellissima che ci apre orizzonti sconfinati: un tempo, però, tutto questo non era realtà, ma solo un panorama futuribile.
Ci chiediamo mai allora, oggi, quale sarà il futuro che ci attende, da un punto di vista strettamente tecnologico e strettamente collegato alla moda?
A domandarselo sicuramente è Euronics che ha da pochissimo lanciato un video contest dedicato a videomaker professionisti (freelance o agenzie) dal titolo ‘Future is Everyday‘. Nessuno scopo commerciale, ma un intento quasi mecenatico: i video dovranno, partendo dal presente, dare forma all’idea di futuro che oggi già desideriamo, immaginando il mondo in cui viviamo al ritmo del claim ‘Future is Everyday’.
E la moda potrebbe essere una tematica forte e generosa di spunti da poter esplorare: riusciamo a immaginarci la relazione tra fashion e tecnologia nel 2032? Pensateci, e se credete di poterlo fare presentate la vostra candidatura cliccando qui, in palio, per il video migliore, ci sono 5.000 euro.




