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La vita su Instagram un po’ mi annoia: 10 profili da catalogo

La vita su Instagram ultimamente mi annoia. Nonostante l’integrazione del famoso formato verticale, temo che le cose non cambieranno molto. Perchè la vita su Instagram sta diventando ripetitiva. Con prospettive tanto simili da provocare lo sbadiglio. Quello che era nato come un social di condivisione di scatti in tempo reale, si è trasformato in un lookbook della propria vita. Patinato, filtrato,  spesso inverosimile.

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A nessuno piacciono le brutte foto, eppure mi manca quella imperfezione dei primi tempi, quel fuori fuoco che talvolta spuntava tra le mille immagini perfette, quella pancetta che si intravedeva, quella piega scomposta, quell’attimo di poesia non edulcorato da uno standard. Vi riconoscete in qualcuno di questi 10 profili? Io, che faccio parte di tutti questi, mi annoio da sola. Yawn!

Quelle che il bianco

Sfondi bianchi. Tavoli bianchi. Foto in bianco e nero. Mani contro pareti bianche. Lenzuola sfatte ( rigorosamente bianche, of course). Parti del corpo in controluce. Porzioni di volti seminascosti. Fiori bianchi o al massimo rosa pallido. L’effetto ospedale è dietro l’angolo.

Gli acchiappalike

Un bel “welcome september” vale più di mille foto ben fatte. Il muso di un gattino, la foto col cupcake, con lo zucchero filato, con la tazza di starbucks. E poi, la foto della pancia se sei incinta, dei bambini-meglio manine nella culla-i,dei fiori. Sempre fiori, nel dubbio.

I logorroici

Una foto e un testo che è l’incipit di un romanzo, la quarta di copertina di un saggio, una teoria sul tutto, una divagazione sui massimi sistemi, l’amore, l’odio, la fratellanza, l’amicizia. Uff.

I fanatici degli hashtag
#miodiononcelapossofare #iviaggiditarantolina #tarantolinagoestosestosangiovanni #tantoamoreesolocosebelle . #machittese no è?

Quelli del travel
Le vette himalayane, i tetti sopra Firenze, la costiera amalfitana, lo skyline di New York, il ponte di Brooklyn, la Tour Eiffel, il mar dei Caraibi, le pampas argentine, l’isola sperduta. Beati voi che siete sempre in giro.

T&C (TETTE E CULO)
Giovani, belle e disinibite, le proprietarie degli account in questione mostrano ampie porzioni di corpi discinti in pose plastiche, ostentano bikini anche in gennaio, regalano perle di saggezza ai loro sfegatati followers. Va tutto bene, ma non dite che fate le blogger.

Quelli che il cibo
Ci hanno coniato pure un neologismo -#foodporn- e i loro account li riconosci dai mille piatti certosinamente fotografati giusto un attimo prima di ingozzare il primo boccone. Fotografano ( anche) i piatti degli chef stellati, ma quello che davvero li fa godere è il brivido della scoperta. Un nuovo ristorante, la ricetta che non ti aspetti, il panino vegano realizzato con ingredienti biodinamici da uno chef ex-trader che si riscopre contadino sulle valli delle Langhe e , in conformità al suo nuovo credo, ne prepara solo due al giorno.

Quelli che gli piace vincere facile
Mica postano le loro di foto. No, si chiamano ispirazioni. E giù di Newton, Avedon, Demarchelier,von Unwerth, Lindbergh. Per ogni momento uno scatto dei maestri. E via di cuori a profusione, commenti estasiati, condivisioni estatiche. Evabbè.

Quelli che solo io, solo io, sempre io.
Primi piani. Primissimi piani. Selfie. Mezzobusti al massimo. Anche per parlare di un airone, la loro faccia. Narcisismo cronico o insicurezza totale? Noia garantita.

Quelli che gli serve un corso di inglese
Più spesso italiani, ma non solo, inglesizzano frasi che tradotte assumono un significato completamente diverso da quello che suggerisce la foto. Talvolta strafalcionano pure con la grammatica base e questo mi suscita un po’ di simpatia, ma anche parecchia ansia. ( bambini miei, studiate le lingue).

Photo credits Ellen von Unwerth

Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.

Comments (3)

  • Uaaaaahahahahah sono morta dal ridere perchè si … riconosco tutte le razze che hai citato ed ammetto , talvolta , di esserci cascata anche io !!
    Post divertente ed azzeccato …
    Se ti va passa a trovarci nel nostro Blog da mamma imperfetta , foto sfuocate , pieghe imperfette e panzette evidenti …
    http://www.piccolananetta.wordpress.com

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    • Grazie Barbara, siamo un po’ tutti noi :-)

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  • […] avevo già scritto qui quanto ultimamente mi annoiasse Instagram e, nonostante le foto bellissime e i video sempre più […]

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