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Come scegliere il materasso perfetto

Sapete quale è una delle torture peggiori inflitte all’uomo? La privazione di sonno. Se dormi male, stai male. Ingrassi, arranchi, diventi isterico, non sei concentrato. Cosa c’entra tutto questo con la ricerca del materasso perfetto? Moltissimo. Da quasi un anno ho iniziato a soffrire di insonnia selettiva. Microrisvegli continui e la sensazione di non avere affatto riposato. Una bella grana. Mi capitava di svegliarmi in preda a dolori articolari, con una spalla o con il collo bloccato. Con un umore che, vi dovete levare tutti.

Dopo l’ennesima notte insonne, mio marito ed io ci siamo guardati e abbiamo capito che era assolutamente il momento di correre ai ripari. Dovevamo cambiare materasso per capire se il nostro bad sleep avesse a che fare con un supporto sbagliato. Ma cambiare materasso non è mica come comperare un comodino. Ci sono mille variabile di cui tenere conto. Noi ci siamo affidati a Materassi Chiardiluna, tra le aziende italiane più rinomate nella produzione di materassi, che coniuga  sapienza artigianale e sartoriale con un forte know-how tecnologico.

I consigli dei loro esperti [grazie Jacopo]per me sono stati fondamentali.  A noi piace dormire su una superficie rigida, perciò di default avrei scartato tutto quello che ha a che fare con i materassi memory.

E invece mi sbagliavo.

Siamo partiti dalle nostre misure: quanto siete alti e quanto pesate? Io un metro e settanta o giù di lì, mio marito più di uno e novanta. Come dormite? Supini, di lato, vicini, lontani.  Cosa c’entra, mi sono chiesta. C’entra per capire quale possa essere il supporto migliore per una buona qualità del sonno. E se non si ascolta gli esperti, è facile sbagliare.

Dopo lunghe analisi e svariate prove, abbiamo scelto il modello EVX 800, caratterizzato dall’utilizzo combinato del Memory e del sistema a Molle Insacchettate “Techno Rest”.  E’ un materasso adatto a chi cerca un riposo con il sostegno variabile e bilanciato, e l’accoglienza tipica del Memory. Ci sono diversi plus: 7 zone differenziate di sostegno che seguono la linea della colonna vertebrale, mentre l’”effetto memoria” sostiene il corpo con bassa compressione, favorendo la microcircolazione sanguigna.

Non è una banalità, mi sveglio con la sensazione di avere le gambe leggerissime.

La prima notte è andata bene, mi sentivo accolta e coccolata, ma non immaginavo che sarebbe stato solo il preludio al mio sonno ritrovato. Mi avevano avvisata. ” Guardate che ci vuole almeno una settimana perchè il memory prenda le voste forme”. Dopo la prima notte in cui mi sono svegliata solo due volte, ero quasi commossa. Ma il bello è arrivato dopo circa dieci giorni, quando ho sperimentato di nuovo l’ebbrezza di una intera notte di sonno. Adesso, che di settimane ne sono passate tre, ho riniziato a sognare.

A sognare.

Non serve che aggiunga altro, vero?

Non vedo l’ora di andare a dormire per gustarmi quella sensazione di benessere che mi sta regalando il materasso che abbiamo scelto, complice Netflix e la voglia di riappropriarmi di un momento di benessere fondamentale per stare bene.

 

Le foto sono di Arianna Bonucci

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Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.