Fatti miei Personal

Sorridi perchè c’è sempre un buon motivo per farlo

Ci sono due tipi di persone. Quelle che non gli va mai bene niente e di solito è tutta colpa di qualcun altro e quelle che riescono a trasformare un momento critico in opportunità. Che io voglia avere attorno solo le seconde mi è chiaro, del resto a chi piace avere i “succhiaenergia” attorno? La vera sfida è trasformare il rancore che a volte, inevitabilmente,  mi prende in un motore di cambiamento. E per farlo ho bisogno di accumulare momenti di non trascurabile felicità.  L’iniziativa #sorridiperchè di Cameo, oltre a regalarmi una settimana di coccole così belle che potrei abituarmici, mi ha portata a riflettere sulla felicità. Io penso che non serve mica conquistare il mondo, basta ogni giorno accorgerci della meraviglia che che abbiamo attorno.

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Sono una persona fortunata, sono nata nel posto “giusto”, quello dove le guerre non dilaniano la popolazione e la vita vale più di qualche moneta, e questo mi sembra già un ottimo motivo.

Un buon esercizio è ricordare ogni giorno che quello che si ha non è per sempre e non è scontato. Un tetto sopra la testa, un pasto caldo, dei vestiti per coprirsi. Sono la base, certamente molti di noi neanche ci pensano. Ma non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla differenza tra chi ha tutto e chi non ha niente. Non voglio scrivere un post da miss mondo, ma tenere chiaro in mente che c’è chi tutto questo se lo sogna mi aiuta ad affrontare con serenità le piccole e grandi difficoltà che la vita mi mette di fronte.

Paradossalmente sono stati i miei figli a farmi riscoprire la felicità delle piccole cose: una colazione assieme, una passeggiata nel bosco, il primo bagno in mare d’estate, la curiosità verso tutto. E il mio primo sorriso della giornata è per loro, che sono la mia gioia, nonostante la fatica.

Il secondo sorriso è per il mio lavoro, che mi sono inventata. Decidere di fare del blog una professione  e delle digital pr un mestiere non è stato facile. Non c’era nessuno ad indicarmi la strada da percorrere, nessuna case study e nessuna certezza. Ci ho messo anni di notti passate a scrivere, eventi frequentati solo per capire, weekend spesi a studiare.  Perciò oggi rivendico con orgoglio la felicità di essermi conquistata quello che per cui ho duramente lavorato e sorrido perchè quando mi siedo ovunque con il mio MacBook  in mano sono una persona libera di esprimere la propria creatività. Senza limiti orari e senza vincoli strutturali.

Sorrido perchè sono una persona curiosa e questo mi spinge a cercare. Nuovi percorsi, persone da incontrare, nuovi luoghi da scoprire. E so che finchè avrò un libro in mano non sarò mai sola.

 

Post scritto in collaborazione con Cameo.

 

 

 

Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.