Ti disturbo io in quanto straniera?

Un po’ di tempo fa vi ho parlato di una ragazza, straniera di nascita ma milanese d’adozione: Sanja Lucic, giornalista serbo-italiana di cui il blog www.strangerinmilan.com è diventato il libro che si intitola “Ti disturbo?”, la frase che lei non ha mai capito perchè si dice qua quando si chiama qualcuno. Ma per Sanja quel Ti disturbo è anche una piccola provocazione, il perché scoprirete leggendo questa intervista.
Nel tuo libro, racconti la tua vita, il tuo percorso da quando hai messo piede a Milano, il 30 aprile del 2000, fino ad oggi. Cos’è cambiato nella tua vita e nella tua Milano in questi 13 anni?
Col passare degli anni cambiano le persone e il loro modo di creare la realtà. Quindi anche la città per forza è cambiata. Io ho l’impressione che la gente è più socievole, più aperta al dialogo con l’altro. Noto che le persone molto più facilmente si fermano a chiacchierare con te in mezzo la strada, al bar. Sono un pò meno sulle sue.
Stefano Ricci e le cravatte nate fra le Dolomiti lucane
C’è un pizzico di Basilicata nel successo della casa di moda fiorentina Stefano Ricci. La maison toscana, che ha chiuso il 2012 con un marcato segno positivo sia dal punto di vista del fatturato (in aumento del +54%), sia dal punto di vista occupazionale, e che ha festeggiato il 40^ anniversario di fondazione, può contare su un piccolo, ma efficiente laboratorio realizzato poco più di tre anni fa a Castelmezzano, nel potentino, gioiello delle Dolomiti Lucane, celebre per l’avventurosa pratica de “Il Volo dell’Angelo”. In tempi di crisi economica, delocalizzazione selvaggia, tagli drastici alla produzione, c’è anche chi va in controtendenza e decide di investire in Italia, al Sud. Fu proprio un’intuizione di Niccolò Ricci, figlio di Stefano, e a.d. dell’azienda, che, dopo aver provato l’esperienza del “Volo dell’Angelo” tra i comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, fu letteralmente conquistato dall’incanto della zona da decidere di impiantarci uno stabilimento, l’unico, per il momento, al di fuori dei confini toscani. “Le cose belle vengono prodotte nei posti belli. Ci siamo letteralmente innamorati di questi posti che non conoscevamo e che non immaginavamo fossero così. Così è venuta fuori l’idea di creare uno stabilimento, nel segno della continuità dello stile e dell’immagine della nostra azienda” ebbe a dire Ricci, al momento dell’inaugurazione.
Ritrovarsi a Parigi by Marta Lock
“Lizzy è uno spirito libero, allergica a ogni tipo di relazione che la fa sentire imbrigliata in una realtà a due dalla quale continua a voler fuggire. Con Robert sembrava tutto diverso all’inizio, perciò lentamente si era lasciata conquistare, ma con il passare del tempo si era ritrovata accanto un uomo inaspettatamente noioso e pigro. Quando decide di chiudere quella storia ormai finita, si scontra con l’incapacità del suo fidanzato di accettare la fine della relazione; lui inizia a seguirla ovunque e a farle scenate che le renderanno la vita impossibile fino a farle prendere la decisione di cambiare città.”
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MMFW… L’archi-style del duo Frankie Morello!
Chissà cosa avrebbe pensato Gianfranco Ferré delle ultime collezioni uomo! Il mio riferimento a lui potrebbe certo sembrare casuale… Non lo è.
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Seducentemente Made in Italy!
“O si è un’opera d’arte o la si indossa”, nelle parole di Oscar Wilde sembra racchiusa l’essenza stessa della mostra La Seduzione dell’Artigianato ovvero: il bello e ben fatto al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma dal 5 dicembre al 13 febbraio.
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