Beauty

The Pitti Report: Bellezza al Maschile

Una delle novità di questa edizione di Pitti Uomo, la 79esima, è stata dedicare alcuni stand a linee di cosmetica e profumi da uomo, molto molto lussuose. Ne ho approfittato per immegermi in questa oasi di relax, cremine e profumi, e per chiacchierare un po’ con gli addetti al settore a proposito di tutto questo gran parlare di uomini cerettati, depilati, truccati e attenti alla cosmetica come o più delle donne.

 

Sembra che negli ultimi anni ci sia stato un gran cambiamento, ma sarà davvero così, oppure, gli uomini, vanitosi, lo sono sempre stati? Il cambiamento c’è stato, ci dicono da Heeley, dal seicento in poi, gli uomini si imbellettevano al pari delle donne, forse anche di più, ricoprendo i ruoli di maggior potere. E’ solo in seguito alle guerre mondiali, che l’uomo si è curato meno: un buon taglio di capelli, una rasatura perfetta, il dopobarba non invadente e per i più arditi qualche goccia di colonia, erano sufficienti.

E’ solo negli ultimi anni che, con l’accellerazione del ritmo e dello stile di vita, anche i nostri omini si sono accorti delle gioie dell’estetista e delle SPA, e finalmente, forse, non ci deridono più quando abbiamo il viso verde dall’ultimo ritrovato di maschera all’argilla.

La cura del corpo e del viso è stata sdoganata in parte anche dal marketing e dalle case cosmetiche, che cercano sempre nuove possibilità di vendita. Spesso le linee maschili sono solo un ramo, un aggiunta, di quelle femminili, ed è solo in tempi recentissimi che ne sono nate di apposite, studiate e pensate per la pelle maschia. Come la linea australiana Skinn (ecco svelato il segreto del perché laggiù sono tutti dei gran fighi!) , progettata da un’equipe di dermatologi, essenziale nella sua linea, include pochi ma efficaci prodotti, tra cui la crema contorno occhi, senza dubbio alcuno, mi è stato riferito, il cosmetico più richiesto dal sesso forte.

 

Lo stile dei prodotti da uomo è quasi farmaceutico, essenziale e rigorso, nessuna caratteristica frivola delle linee femminili (donnine che volano tra fiori, piume, diamanti, vi dicono qualcosa?). Gli uomini si fidano della serietà e vogliono un prodotto su cui investire. Come la linea unisex del Dottor Sebagh.

 

Invece per i profumi, c’è molta fantasia e si spazia nelle fragranze: sale, balsamo di tigre, rosa e gelsomino da Heeley, che non ha paura di proporre profumi insoliti o considerati femminili.

 

Gli addetti al settore però confermano che continua ad essere un mercato di nicchia, forse gli eleganti gentlemen che si aggirano a Pitti sono una porzione rappresentativa di quella parte di mercato che ha voglia di usare detergente mattina e sera, impomatarsi e star dietro a tutta la routine a cui noi fanciulle, siamo ormai abituate. Solo coloro che sappiano abbinare calzini e camicia sono in grado di scegliere un profumo adatto. Per tutti gli altri la cui priorità è la playstation e la partita di calcio la domenica, mi sa che dobbiamo aspettare, o pensarci noi a curare l’aspetto delle nostre dolci metà.

Giorgia, 23 anni, una laurea in scienze della comunicazione. Ha ideato nell’ottobre 2008 Student-Flair Blog Dal 2009 collabora con riviste on-line scrivendo di viaggi, moda e beauty.

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