Beata ignoranza

Charlie Le Mindu: lo shampista col pallino della poesia.

Charlie Le Mindu

Io che sono sempre stonata anche nella vita quotidiana, nel giorno in cui inizia la settimana della moda milanese  voglio parlarvi di qualcosa che è successo durante quella di Londra. A far chiacchierare e squittire le signore inglesi è stato, ancora una volta, Charlie Le Mindu: quel giovanotto francese espatriato in Britannia che non si capisce bene cosa faccia nella vita, se lo shampista o lo stilista.

L’anno scorso aveva fatto arrossire le rispettabili e chiacchierare le pettegole con le sue modelle in nudo integrale, senza lesinare su spasseramenti espliciti e grugniti di maiali dal backstage. Quest’anno invece ha dedicato la passerella alla lotta contro la violenza, facendo sfilare modelle con maschere antigas, cappelli militari e qualche litro di vernice rossa addosso: una bionda glaciale è apparsa ricoperta di quello che doveva risultare sangue, con la scritta “VIOLENCE” che cappeggiava sulla sua testa.

Purtroppo roba già vista, soprattutto in Inghilterra.

Chi ha assistito alla performance dell’artista Franko B intitolata “I miss you” sa di cosa parlo. Solo che la passerella, quella sera alla Tate Modern, Franko l’ha percorsa ripetutamente avanti e indietro cosparso del proprio sangue, quello vero: le vene delle braccia aperte, le gocce che cadevano sulla tela sotto i suoi piedi. Franko B camminava di fronte agli spettatori lasciandosi lentamente dissanguare, celebrando a sua volta una violenza: quella della mancanza, della mancanza d’amore. Reale, tangibile, mozzafiato, disarmante.

Per questo che il nostro Charlie Le Mindu stavolta – nonostante le riviste di settore gridino allo “shock” – ha fatto la figura del dilettante, con la sua vernice poco realistica e i riferimenti militari ad una guerra che probabilmente ha visto solamente in televisione. Per meritarsi l’epiteto di “artista” o di “creativo” credo sia meglio si limiti a peli e capelli: lì almeno andava forte. Piaceva pure a me, ero quasi pazza di lui: poi mi è crollato in una pozza di vernice.

Bisogna essere all’altezza delle poetiche che si decide di affrontare: e un maestro della spazzola dovrebbe andarci piano con la poesia.


È una delle figlie del Barone Rampante, quella nata il 28 Giugno 1974 sul ciliegio. Blogger, ha due libri e diverse collaborazioni all’attivo. Non sa nulla di moda.

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