Beata ignoranza

American Fashion Circus


Su Twitter, la settimana della moda di New York è stata tutto un osannare Naomi Campbell. E leggendo pensavo: “Ancora Naomi?!”. Addirittura la Wintour  ha scritto: “Non mi interessa cosa si dice di Naomi: lei è semplicemente grande”. Ma nel senso che quello si dice di Naomi non è realmente quello che fa? O nel senso che quello che si dice è effettivamente quello che fa, ma chissenefotte? Chissà.

 

Di fatto, dopo vent’anni e enne schiaffoni volati su subalterni e collaboratori, il fashion world che conta sta ancora parlando di Naomi, e non per consigliarle un buon endocrinologo che tenga sotto controllo i suoi sbalzi umorali, ma per dichiararla ancora regina indiscussa di non si sa bene cosa. E forse è un bene che la moda mondiale – stitica fino all’occlusione – non sia stata ancora capace di rimpiazzare Naomi, che almeno è indiscutibilmente bella e riesce sempre ad incantare.

Perché se per caso capita di inciampare su altri tipi di soggetti su cui la moda ha messo gli occhi, allora non si può che rabbrividire (avvertendo anche qualche scompenso alla valvola mitrale e contrazioni aritmiche del piloro).


In rete, ad esempio, è impossibile non notare Bryanboy, un blogger che gli stilisti si coccolano, i redattori si lisciano, i direttori corteggiano, la gente e i fotografi seguono e inseguono. Per me profana, raccontarvi chi sia Bryanboy è quasi impossibile: mi limito a citarne il cattivo gusto e l’ignobile senso estetico. Leggendolo, il mantra ricorrente pare essere il vanto di far impazzire la gente con le sue pellicce vere, le sue scarpe di pelle vera, le sue extensions di capelli umani veri. Tanto che ti viene da domandarti da dove arrivi questo macabro feticismo dello scalpo.

Che sia un malcelato sadismo da frustrazione del mancato Maschio Alfa? Quello che infilato nella foresta – e non quella metropolitana – potrebbe giusto finire a far divertire un gruppo di macachi?


Ma Bryanboy non è mica il solo. C’è anche la Chicmuse, un’altra lisciatissima: anche lei col suo bel blog, i suoi outfit e il suo corpo da schiaccianoci: coccolata e vezzeggiata dagli addetti ai lavori, non pare tuttavia essere particolarmente in forma, proprio no. Nella foresta a lei non la filerebbero nemmeno le iene e gli avvoltoi le rivolgerebbero uno sguardo distratto e deluso.


Meno flash e più pastasciutta, verrebbe da dire, ma poi le patologie esasperanti che a tratti governano il sistema moda premiano continuamente l’insano: non hanno ragione loro, no.

Mi spiace, cara America, il tuo stile è ancora clownerie.

È una delle figlie del Barone Rampante, quella nata il 28 Giugno 1974 sul ciliegio. Blogger, ha due libri e diverse collaborazioni all’attivo. Non sa nulla di moda.

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