Beata ignoranza

10 buoni consigli per il bucato perfetto

Lo so cosa pensate leggendo il titolo, ma no, non sono andata fuori di testa. Brie Van de Camp non ha preso possesso del mio cervello lasciando solo il baccello umano con le mie sembianze. E’ che la scorsa settimana sono stata ad una presentazione in casa Miele. Immagino conosciate Miele, azienda leader nella produzione di elettrodomestici e , per dire le BMW delle lavatrici. Sogno la possibilità di avere una fidata compagna che non si rompa ogni sei mesi, complice silenziosa della manutenzione dei  miei acquisti e solida spalla nella gestione di una casa con tre maschi, di cui due sotto il metro e mezzo. La colazione prevedeva l’intervento delle super esperte Titty e Flavia di soluzionidicasa.com, che ci hanno regalato una serie di perle di saggezza su come ottenere un bucato perfetto. Già ve lo dico che il loro sito per me è diventtato una bibbia.

 

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“Leggete sempre le istruzioni di lavaggio riportate sull’etichetta dei capi, le etichette indicano la composizione e suggeriscono i vari metodi di lavaggio.”. Ecco, non come faccio io che le etichette le taglio perchè deturpano la linea dell’abito. O perchè mi danno prurito.

“Separate i capi colorati che reggono una temperatura max di 40° C da quelli bianchi che sopportano alte temperature”. Da quando ho scoperto i foglietti assorbi colore lavo tutto assieme. E se mi vedete in giro con strane t-shirt rosine non fatevi troppe domande.La fretta ha preso il sopravvento.

“I capi in lana e seta sono delicati e vanno lavati a parte, non insieme al cotone più resistente.” Non ho una Miele, ma da quando mia suocera mi ha lavato in lavatrice la mia camicia di seta preferita, peraltro l’unica volta in cui mi ha lavato qualcosa, niente che non sia cotone o che non sia mio entra in quel cestello.

“Riempite il cestello senza esagerare, altrimenti il lavaggio non verrà bene”. Questa è una gag? Ho due figli maschi in età scolare. Come faccio a riempire il cestello senza esagerare?

Non mettete i capi umidi nel cesto della biancheria da lavare per evitare di ritrovarlo. Hai capito marito? Evita di buttare i tuoi vestiti zuppi dopo la corsetta in lavatrice, che mi rovini il cestello!

Srotolate le maniche. Vedi riga sopra.

Allacciate i bottoni ai pantaloni e jeans. Ok, fin qui ce la posso fare. E’ un lavoro ma ce la posso fare.

“Usate le buste traforate salva indumenti per la biancheria delicata e il pizzo“. Ecco non credo di avere il sangue freddo di  lavare i miei slip Agent Provocateur in lavatrice. Ma è vero che arrivata ad un certo livello d’usura non mi pongo più il problema.

“Girate il risvolto dei pantaloni e togliete con una spazzola la polvere.” Devo procurarmi una spazzola, ho decisamente molto da imparare.

“Se avete capi nuovi colorati, dovete controllare che non stingano per non macchiare tutti gli altri. Fate la prova, immergendoli in una bacinella con acqua calda e detersivo o sapone: se l’acqua  si colora, il primo lavaggio va fatto a mano, mentre i successivi potete farli in lavatrice.”. Genie. Se l’avessi saputo prima….

Vedete quante cose ho imparato? Ma non finisce qui. Lo sapevate che il Santo Graal delle macchie è l’aceto unito a bicarbonato? L’aceto è perfetto per esempio per eliminare gli aloni dalle camicie bianche. Mentre per togliere le macchie di olio dalla seta è imprescindibile il talco, da applicare prima possibile sulla macchia.

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Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.