Le scarpe che avrei voluto indossare
Capita che a Pasqua ci sia un tempo da lupi. E così queste scarpe bellissime, delle spuntate bicolor Mellow Yellow che ho ormai quasi da un mese non abbiano ancora visto la luce del sole. Non so se anche voi siete come me e vi ostinate a portare in giro scarpe che non metterete. Mio marito mi dice spesso ” porti le scarpe a farsi un viaggio?”, perchè io non concepisco l’idea di non avere in valigia almeno un paio di tacchi alti. E poi pazienza se nevica, c’è la bufera o se i bambini non mi permetteranno di togliere le sneakers per un secondo. E’ una questione di sicurezza mentale. Che sia mai che capita che c’è un seratone, una cena imprevista, un’aperitivo che non mi aspettavo e mi tocca andarci conciata da buttar via.
Make-up: robyberta vi racconta i suoi segreti e la sua storia
Che il make up sia la sua passione lo si capisce bene leggendo il libro di Roberta Scagnolari, alias robyberta, una delle beauty blogger più famose della rete. Ma il passaggio dalla scrittura di un blog a quella di un libro non è cosa affatto semplice e Roberta mi ha fatto passare due ore belle, spensierate, ricche di curiosità e consigli grazie alla sua leggerezza nell’affrontare temi che potevano essere trattati in modo manualistico. E invece. Invece qui ci si perde un po’ come in un romanzo, che attraverso i secoli declina e racconta l’ultilizzo dei nostri compagni quotidiani: rossetti, smalti, eyeliner, mascara. Rivivere la storia del make up attraverso i decenni del secolo scorso mi ha fatta focalizzare sugli stili e pensare a quelle donne e a quanto siamo fortunate noi oggi. Ho sempre stimato che i “trucchi” siano una coccola popolare, nel senso proprio del termine, alla portata di tutti. Ci accompagnano dall’infanzia alla maturità, segnano le tappe della vita di una donna. Scoprirne la loro storia è credo un bell’atto di amore verso il suo lavoro da parte di Roberta e un bel modo per avvicinarci mentalmente in modo nuovo a gesti quotidiani anche per noi. Leggete qui l’intervista all’autrice.. E poi leggete il libro perchè ne vale la pena.
Beauty review dedicata ai più piccoli #robadamamme
Quando si parla di bambini l’attenzione verso i prodotti che si utilizzano deve essere massima. La loro pelle è molto delicata e spesso reattiva. Io con i miei due figli sono passata attraverso dermatiti e allergie e adesso leggo con attenzione ogni etichetta che riguarda quello che uso: dai cibi ai detergenti. Prediligo prodotti dolci, con formulazioni molto naturali e soprattutto uso raramente le stesse cose che uso per me, perchè ho capito che non sempre funziona. Ho sperimentato tutta la nuova linea ETAT PUR dedicata ai più piccoli e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta, perché molto sicuri. Mi ha colpito il fatto che le formule son innanzitutto completamente Biomimetiche, ovvero concepite sul modello biologico della pelle. Pensate che addirittura sono con oltre il 99,8 % di componenti affini alla pelle dei più piccoli.
Mai più senza: le camera bag
Anche se non sono una fotografa ho una reflex che spesso viene in giro con me. Dopo lunga riflessione ho scelto la Canon 60D e non mi sono pentita. La cosa che odio è portarmela in giro con la sua custodia, che è bruttina e ingombrante. Quindi qualche volta la porto così e poi capita che prenda una botta e spacchi l’obiettivo. Qualcuno mi ha vista piangere il primo giorno della Milano Fashion Week. Ecco, mi ero presa una spallata da un fotografo che mi ha rotto (per fortuna) solo il filtro skylight. Quindi a questo punto mi sono decisa a comperare una camera bag e ho iniziato una ricerca in rete sulle varie possibilità.
Scarpe che non passano di moda: le stringate
Ho da sempre una speciale predilizione per le scarpe maschili. Porto spesso le stringate con i pantaloni e in qualche occasione anche con abiti e gonne. Per mia fortuna anche in questa stagione sono uno dei trend forti. Il chè mi permette di poter attingere ad un vasto campionario. Su Sarenza.it ho scelto alcune delle più particolari.
Prima di tutto mi piacciono le bicolor bianche e rosa in suede con punta contrasto George’s Tudor.









